Az. Agricola Le Coste di Gradoli


Le Coste di Gradoli, Gradoli (VT), quelli del "Litrozzo"

L’Azienda Agricola Le Coste nasce da zero nel 2004 con l’acquisto di un terreno di tre ettari, da più di vent’anni in stato di abbandono, una volta un “giardino” coltivato a vite ed ulivi. Oggi l’azienda è cresciuta e si estende su 11 ettari circa, 4 dei quali occupati da ulivi secolari, circa 450; i restanti sette da 1,5 ettaro di vigneto impiantato nel 2005, da 3,5 ettari di vecchie vigne in affitto e 2 ettari di seminativo ed alberi da frutto.

L’azienda si trova a Gradoli, in provincia di Viterbo, al confine con la Toscana, a 40km dalla costa mediterranea. È situata in collina, a 470 metri s.l.m., sopra un lago di recente formazione vulcanica (circa 1 milione di anni fa), il lago di Bolsena. È composta perlopiù da un suolo sciolto, lapilloso, tufaceo, ricco di sostanze minerali e ferrose. Su tutta la proprietà si pratica un agricoltura “naturale”, priva di ogni certificazione ufficiale, ma estremamente sensibile al rispetto della natura, tesa al raggiungimento di un equilibrio naturale che in ogni caso la pratica di una cultura intensiva perturba. A tal fine pratichiamo un agricoltura promiscua: vite, ulivi, alberi da frutto e seminativo.

LE VIGNE

La piantagione 2005 nasce con l’obbiettivo di creare un vigneto sano e duraturo, dove le piante, sin dalla loro messa a dimora, crescano forti ed in salute. È stato scelto un sesto di impianto ad alta densità (10000 piante/ha), come i vigneti di una volta, per favorire fra le piante una sana concorrenza ed una autolimitazione nella produzione. La piantagione è composta di un terzo di talee franche di piede (vitis vinifera senza l’innesto su vite americana) e due terzi con portainnesti (3309C e 101.14MGT) innestati in campo “a occhio dormiente” il mese di agosto 2006. Il materiale genetico è frutto di selezioni massali dei vecchi vitigni locali: Greghetto (antica varietà autoctona di Sangiovese), Aleatico, Procanico e Moscato. Il sistema di allevamento è l’alberello basso con palo tutore in castagno. Le vecchie vigne hanno di media 40 anni, sono allevate a spalliera, guyot o cordone speronato. Sono quasi tutte promiscue ad ulivi, con le varietà antiche mischiate fra loro. Sia vecchie che nuove le vigne sono lavorate tenendo conto dei cicli lunari, quasi interamente a mano ed in armonia con quanto ci circonda. Per la fertilità, l’equilibrio e la buona struttura del suolo ci serviamo di un preparato biodinamico (cornoletame 500P) e pratichiamo il sovescio in primavera; per l’areazione e il controllo delle erbe infestanti utilizziamo coscientemente il trattore (un piccolo cingolato) con erpice a dischi, completando con due o tre zappature manuali intorno alle viti ed agli ulivi. I trattamenti sono a base di zolfo naturale di miniera e solfato di rame, coadiuvato dall’applicazione di preparazioni biodinamiche quali corno silice 501 nella fase di sviluppo vegetativo, tisane di equiseto ed ortica per attenuare le condizioni favorevoli di sviluppo delle malattie crittogamiche.

IL VINO

La vendemmia si svolge generalmente da fine settembre alla prima decade di ottobre. È interamente manuale in cassette forate da 3 kg per i grappoli di aleatico che meritano di essere attaccati nell’essiccatoio e sottoposti ad appassimento naturale all’aria, da 20kg per le altre varietà. Tutte le uve sono vinificate senza aggiunte (né lieviti selezionati né anidride solforosa), senza essere sottoposte ad alcun trattamento chimico né tecnologia di cantina. I contenitori per la fermentazione sono in legno, tini troncoconici di rovere, o in cemento. Le fermentazioni sono spontanee: per i rossi la fase di macerazione è decisa in base all’assaggio, di solito intorno a quattro settimane. Le uve di bianco migliori sono vinificate, come vuole la tradizione locale, con macerazione sulle bucce di circa tre settimane. L’affinamento avviene in botti di rovere di diversa capienza per minimo un anno. L’imbottigliamento avviene per gravità senza chiarifica né filtrazione e senza aggiunta di anidride solforosa.

I vini presentati:

Litrozzo bianco 2009
Litrozzo rosso 2009
Rosso 2008
Rosso Più 2007
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